Alianiello Francesco - Primo Ricercatore


Nome: Francesco
Cognome: Alianiello
E-mail: francesco.alianiello@entecra.it
Ufficio: 06 7005413 201
Download curriculum vitae

Aree e settori di competenza

Relazioni agricoltura e ambiente

Biocarburanti e colture da biomassa



Presentazione

Laurea in chimica, primo impiego nella struttura nel 1989, nell’allora Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante (ISNP) nella qualifica di “Chimico”, le cui mansioni erano quelle di analisi di revisione dei campioni di fertilizzante dichiarate inidonee dal Servizio Repressione Frodi dell’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Vince il concorso da Sperimentatore nel 1990 e dopo una breve parentesi (dieci mesi) all’Istituto di Viticoltura, è trasferito di nuovo all’ISNP, dove viene inserito nella sezione di Nutrizione Azotata e Microbiologia del Terreno. Qui viene interessato alla dinamica dell’azoto nel terreno e in particolare della misura dell’azoto potenzialmente mineralizzabile con tutte le implicazioni riguardanti altri aspetti della dinamica dell’azoto, determinate in terreni tal quali o dopo aggiunta di fertilizzanti azotati, minerali od organici. Ha partecipato alla stesura del “Codice di buone pratiche agricole” per l’inquinamento da nitrati.
Con il progetto finalizzato “Panda” ha eseguito studi approfonditi sulle acque di vegetazione da frantoi oleari e sull’impatto ambientale dovuto al loro spargimento nei terreni agrari, considerandone gli aspetti chimici e microbiologici; in seguito ha continuato gli studi su altre biomasse di uso agricolo, eseguendo ricerche per il riconoscimento analitico di matrici diverse in fertilizzanti organici e organo-minerali, usando in particolare la tecnica della focalizzazione isoelettrica (IEF).
Ha iniziato, a partire dal 2000, e dal 2004 fino al 2006, nella qualità di responsabile dei laboratori di Tormancina, allora informalmente denominati “Centro Strumentale dell’ISNP”, all’organizzazione dei locali, fino allora pressoché abbandonati per oltre un decennio, e al loro adattamento all’installazione degli strumenti NMR, nonché all’acquisizione, alla messa a punto e in opera degli strumenti NMR ora lì presenti. Ha studiato a fondo la tecnica, che utilizza ancora in gran parte delle sue ricerche.
Ha approfondito lo studio dei processi di umificazione delle sostanze organiche aggiunte al terreno mediante incubazione ed analisi della sostanza organiche con tecniche tradizionali e mediante IEF e CP-MAS 13C NMR, nonché con tecniche di determinazione dell’attività microbica. Ultimamente, mediante una collaborazione con lo Helmholtz Institut di Monaco, ha applicato a questo tipo di ricerche anche l’FTICR (spettrometria di massa ad altissima risoluzione).
All’interno della Società Italiana di Scienza del Suolo ha avuto la responsabilità del gruppo di studio “analisi dei fertilizzanti”.
Un altro campo in cui si è svolta la sua attività è stato quello dei terreni forestali: è stato il responsabile delle analisi dei terreni italiani nel programma dell’Unione Europea per il monitoraggio delle foreste, ed ha fatto parte del gruppo europeo di esperti di suoli forestali.
Ha partecipato e partecipa a progetti, anche come responsabile di unità operative, con finalità diverse, in cui il suolo ha un ruolo determinante, quali lo studio sulla contaminazione da composti organo-clorurati o lo studio della contaminazione dei cereali da micotossine.
È stato nominato responsabile del Sistema di Gestione della Qualità del CRA-RPS dal 2006.
Ha partecipato, soprattutto negli ultimi anni, a molte delle attività di gestione della struttura del Centro mediante partecipazione a commissioni ad essa dedicate.
È il referente scientifico per la Biblioteca del Centro.

Sintesi attività scientifica recente

2011-1

BIOMIC - Valutazione dei fattori responsabili della contaminazione da micotossine nella granella di mais e frumento tenero derivanti da agricoltura biologica -Unità Operativa: Relazioni tra la fertilità del suolo e la contaminazione da agenti infettanti. Obiettivi primari sono quelli di determinare la fertilità del suolo, coniugando informazioni riguardanti la fertilità fisica, chimica e biologica. Sarà necessaria una correlazione fra nutrienti presenti nel terreno e quelli nella pianta, e anche fra microelementi ed elementi tossici nei due ambiti. Il suolo e le sue caratteristiche principalmente legate alla fertilità potrebbero rivelarsi elementi fortemente correlati alla presenza di specie fungine produttrici di micotossine. Di estremo interesse è il confronto fra colture tradizionali e biologiche, mediante il quale dovrebbe essere possibile identificare un eventuale effetto disinfestante delle colture tradizionali. I risultati dell’UO, confrontati con quelli delle altre UUOO, e analizzati con metodologie statistiche opportune, dovrebbero fornire chiarimenti in proposito. Nei siti particolarmente colpiti studi approfonditi dovrebbero chiarire le correlazioni fra popolazione microbica, sostanza organica e inquinamento da micotossine.