Responsabile


Rea Elvira
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Zizzo Giovanvito
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Fisiologia delle produzioni agrarie

Tecnologie innovative per l’incremento dell’efficienza d’uso degli elementi nutritivi ed il miglioramento dello sviluppo radicale

a punto di protocolli di concimazione fogliare su specie mediterranee da utilizzare per arredo urbano (PIANTE MEDITERRANEE PER L’ARREDO URBANO: ASPETTI TECNICI E APPLICATIVI) - MEDIURBAN

Coordinatore: Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee, BAGHERIA (Palermo). sfm@entecra.it

Finanziatore: MIPAAF- Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. http://www.politicheagricole.it

Date: 01/03/2010

I risultati ottenuti nei tre anni di attività del progetto PRO.FLO.MER. hanno portato alla messa a punto della gestione della nutrizione su specie floricole mediterranee. Mettendo a frutto i risultati ottenuti e considerando nuove applicazioni, in funzione di nuove esigenze di mercato, nel corso del nuovo progetto si vuole approfondire lo studio degli aspetti nutrizionali di piante floricole mediterranee in ambiente urbano.



Organizzazione del Progetto
-CRA - Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee, Bagheria (PA),
- CRA - Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee Acireale (CT),
-CRA – Centro di ricerca per lo studio delle relazioni pianta suolo (Roma).

Inquadramento e Stato dell’arte
La concimazione fogliare rappresenta un metodo molto efficace per la correzione di disordini nutrizionali. La tecnica si sta notevolmente diffondendo in questi ultimi anni grazie all’evoluzione nella formulazione di fertilizzanti e allo sviluppo delle tecniche di distribuzione. I vantaggi sono da ascrivere alla riduzione dei costi di produzione, protezione della qualità del suolo e potenziale incremento della sostenibilità ambientale. Esempi esplicativi sono rappresentati dalla correzione delle carenza di ferro nei suoli calcarei con l’applicazione fogliare di solfato di ferro e chelati di ferro in soluzione, in modo più efficace rispetto all’applicazione al suolo e dall’azoto fogliare sotto forma di urea solubile. In questo caso infatti, si riducono le perdite di azoto per denitrificazione e per lisciviazione rispetto all’apporto dello stesso elemento al suolo. Le foglie oltre alla principale funzione della fotosintesi giocano un ruolo importante anche nell’assorbimento degli elementi nutritivi, essenziali per la crescita vegetale. L’assorbimento fogliare differisce notevolmente da quello radicale in quanto la superficie fogliare presenta la cuticola, assente nella struttura radicale e comunque permeabile sia agli ioni organici che a quelli inorganici, con un processo di assorbimento che dipende essenzialmente dalla carica elettrica dello ione e dal suo ingombro sterico. In condizioni normali l’assorbimento degli ioni a livello fogliare, come nelle radici, avviene contro un gradiente di concentrazione. Infatti il passaggio degli ioni avviene per diffusione attraverso i pori cuticolari di diametro molto piccolo (1 mm). Un’altra via di penetrazione è rappresentata dalle cellule guardia degli stomi, preferenziale per le molecole di maggiori dimensioni (Fe- EDTA), si ritiene comunque che questa via di assorbimento sia trascurabile rispetto a quella attraverso i pori cuticolari.
I principali fattori che influenzano l’efficienza di assorbimento degli ioni per via fogliare sono di diversa natura, tra questi quelli ambientali come la qualità e l’intensità luminosa, l’umidità relativa e la temperatura dell’aria. Altri fattori sono lo stato nutrizionale della pianta e la mobilità degli ioni a livello dei tessuti vegetali. Questa risulta elevata per Potassio, Magnesio, Fosforo, Zolfo, Azoto (amminoacidi), Cloro; intermedia per Ferro, Zinco, Rame, Boro, Molibdeno; scarsa per Calcio e Magnesio. Queste caratteristiche proprie degli ioni portano a differenze di mobilizzazione degli ioni stessi, a livello del tessuto vegetale.
Un’altra categoria di notevole interesse per la concimazione fogliare è quella dei biostimolanti, prodotti di origine animale o vegetale, contenenti sostanze come amminoacidi, proteine, enzimi, zuccheri, vitamine e altri composti biologicamente attivi, in grado di esplicare, con meccanismi di azione diversi, un effetto stimolante sul metabolismo della pianta e di soddisfarne le esigenze nutrizionali in funzione dello stadio di sviluppo con un conseguente risparmio nell’impiego dei fertilizzanti.
La concimazione fogliare fornisce una più rapida utilizzazione degli elementi nutritivi e permette quindi la correzione di eventuali carenze in tempi più brevi rispetto alla concimazione al suolo. Questo è tanto più vero per le piante utilizzate per arredo urbano, sottoposte a numerosi fattori di stress (idrico, nutrizionale, temperatura, umidità) e che quindi presumibilmente meglio rispondono a un trattamento fogliare. Scopo della presente ricerca è quello di mettere a punto un protocollo di apporto di macro e microelementi per via fogliare a specie mediterranee da utilizzare in ambiente urbano.

Obiettivi
La ricerca ha come scopo l’ottimizzazione della nutrizione in specie floricole ornamentali in ambiente urbano attraverso lo studio degli effetti della concimazione fogliare sulla crescita di specie ornamentali arbustive tipiche della macchia mediterranea
L’obiettivo da raggiungere sarà il seguente:
1. Messa a punto di un protocollo di somministrazione di macro e microelementi per via fogliare in funzione del ciclo vegetativo della specie vegetale, delle condizioni atmosferiche, umidità, ventosità, insolazione.

Piano delle attività
La presente ricerca si inserisce nella Linea 3: Aspetti della nutrizione delle piante in ambiente urbano. La ricerca verrà svolta in collaborazione con le altre UU.OO. sui siti e sulle specie floricole scelte, in particolare Lavandula stoechas; Timus capitatus; Helicrisum spp. Rosa sempervirens, R. sicula, R. rubiginosa; Smilax aspera; Asteriscus maritimum; Polygonium maritimum; Alternanthera spp.; Grevillea spp.;Citrus salicifolia. Prima dell’impianto della prova verrà effettuata la caratterizzazione del suolo nei siti scelti per l’impianto. Sarà inoltre effettuata una breve indagine sull’offerta del mercato di prodotti fertilizzanti per via fogliare e di biostimolanti. Sulle specie vegetali, a cadenza regolare verrà effettuata la valutazione dello stato nutrizionale, mediante la determinazione dei macro e microelementi utilizzando lo spettrometro simultaneo per emissione al plasma (ICP). In funzione dei risultati ottenuti dalle analisi fogliari verranno somministrate alle piante, a cadenza regolare e in collaborazione con l’U.O. di Bagheria, specifici prodotti commerciali, idonei al superamento della specifica carenza manifestatasi. Saranno utilizzati inoltre prodotti biostimolanti, particolarmente idonei, per peculiarità, al superamento di stress nutrizionale. I trattamenti verranno effettuati previa valutazione dei parametri ambientali allo scopo di individuare le migliori condizioni atmosferiche, assenza di vento, temperatura ed umidità non troppo elevate. A distanza di quattro cinque giorni, tempo previsto per il superamento delle carenze, verranno effettuati prelievi fogliari su cui verranno ripetute le analisi per la determinazione dei contenuti di macro e microelementi fogliari. Alla fine di ogni ciclo di allevamento verranno effettuati i rilievi biometrici sulla pianta intera, valutati i parametri qualitativi delle piante, tutti i risultati verranno sottoposti ad analisi statistica. In collaborazione con la linea di ricerca: monitoraggio fisiopatologico e difesa delle colture, verrà effettuata anche una valutazione della risposta di queste piante ad eventuali situazioni patologiche.

Risultati
I risultati ottenuti sono in fase di elaborazione.
Al momento la prova è in corso ha previsto, in accordo con l’U.O. di Bagheria, le seguenti specie: Rosa sempervirens, Helichrysum microphyillum, Helichrysum italicum e Rosmarinus officinalis prostrato, sempreverdi caratterizzate da una vegetazione a sviluppo continuo che tende a rallentare con il freddo fino ad arrestarsi a temperature inferiori a 5°C. Le specie in esame sono state utilizzate in un programma di restauro del giardino di un antica dimora, Villa Cutò sita in provincia di Palermo, per l’allestimento di aiuole. L’impianto è stato realizzato nel periodo 7-14 Giugno 2010 su un terreno tendenzialmente sabbioso previamente sottoposto ad analisi chimico-fisiche. Sulla base di queste ultime sono state individuate le caratteristiche agronomiche del terreno e predisposte sia la concimazione di base che i trattamenti prescelti.