Relazioni agricoltura e ambiente

Monitoraggio degli ecosistemi agro-forestali

Analisi meteorologiche nelle aree permanenti della rete nazionale forestale - CONECOFOR

Coordinatore: Corpo Forestale dello Stato. http://www.corpoforestale.it

Finanziatore: Corpo Forestale dello Stato. http://www.corpoforestale.it

Date: 01/01/1995

Per la natura delle ricerche condotte il C.R.A. - Centro di ricerca per lo studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo (ex Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante) si è sempre occupato di climatologia, in quanto questa determina sia la disponibilità di alcuni degli input più importanti ai fini della produttività agronomica che la presenza/assenza dei cosiddetti stress ambientali, che sono fattori limitanti della stessa. Dal 1996 il C.R.A. – R.P.S., come noto, è coinvolto negli studi in atto presso le aree permanenti della rete Con.Eco.For. costituita in totale da 31 siti forestali. In particolare coordina ed è responsabile del monitoraggio climatico che al momento si attua in 26 aree dalle Alpi alla Sicilia per un totale di 40 centraline meteorologiche, 26 Open Field (OF) e 14 In the Plot (IP) (fig. 1 e tab. 1 e 2).

Figura 1. Dislocazione delle centraline meteorologiche Con.Eco.For. sul territorio Italiano.
Fonte: nostre elaborazioni su immagine Google Heart.



Dette aree permanenti sono state inserite nel progetto LIFE+ FutMon (1 gennaio 2009 - 30 giugno 2011) e per esse è in corso un finanziamento del Corpo Forestale dello Stato, che si rinnoverà di anno in anno per garantire la continuità del sistema.
Tra le altre attività di ricerca, nell’ambito del progetto FutMon è stata inserita l’azione dimostrativa D3 allo scopo di impostare e validare modelli per la stima del bilancio idrologico, mediante la misura del contenuto idrico del terreno con appositi sensori (TDR), situati in tre diversi punti del plot ed a tre livelli di profondità. In Italia, l’azione è in pratica partita nel 2010 ed ha riguardato 5 aree della rete Con.Eco.For.: ABR1, EMI1, FRI2, LAZ1 e TRE1. Nell’ambito del Con.Eco.For., però, detti sensori erano stati installati tra il 2003 e l’inizio del 2004 nelle aree BOL1, EMI1, LAZ1 e PIE1, sempre a tre livelli di profondità, ma in un solo punto del plot.





I dati raccolti da tutte le centraline, indipendentemente dal gestore, confluiscono in un unico sistema centralizzato di data-bases, implementato e gestito dal personale del Centro, che effettua anche la validazione dei dati. Il Centro provvede poi non solo alla gestione dei dati, ma anche alla loro diffusione, inviandoli tra l’altro a due organismi internazionali: l’ICP Forests e l’IM Monitoring.
Oltre a condurre gli studi e la caratterizzazione climatica, il C.R.A. – R.P.S. collabora per gli aspetti di competenza con le altre indagini attivate nelle aree e coordinate dal Corpo Forestale dello Stato: accrescimenti, struttura, stato delle chiome, LAI, fenologia, chimica delle foglie, lettiera, biodiversità (vegetazione, funghi, licheni, insetti), caratterizzazione del suolo, deposizioni atmosferiche, andamento dell’ozono e sintomatologia dei danni, soluzione circolante nel suolo, caratterizzazione delle acque in ingresso ed in uscita dal bacino. Collabora inoltre alla elaborazione integrata e combinata di tutti i dati rilevati.
Il C.R.A. – R.P.S., inoltre, dal 1995 si occupa del monitoraggio climatico nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, al momento con 4 centraline meteorologiche in piena attività, anche questo con un modesto finanziamento annuale atto a garantirne la continuità. Tutti i dati sono conservati in data-bases creati e gestiti direttamente dal personale del Centro. Infine è in progetto la riattivazione della stazione climatica inserita nel complesso lisimetrico di Tor Mancina.

Prospettive nel breve periodo

L’importanza degli studi agro-climatologici è sempre più determinante ai fini della previsione della idoneità e potenzialità dell’ambiente alla produzione agricola e forestale e per affrontare le problematiche connesse con i cambiamenti climatici. Per questo è in corso un’azione di potenziamento del laboratorio climatologico presso il CRA-RPS. Sono previsti, sulla base di proposte progettuali che verranno a breve presentate:

  • l’implementazione della base hardware e software disponibile per l’analisi dati, di collaboratori tecnici per la gestione della sensoristica e delle centraline,

  • il mantenimento della collaborazione pluri-annuale con il personale a tempo determinato tecnico-informatico per la validazione dei dati e per la creazione e gestione delle banche-dati,

  • l’acquisizione di personale di ricerca specializzato nell’elaborazione statistica e geostatistica, nella modellizzazione e nella simulazione, nonché in grado di individuare e studiare le complesse relazioni tra le varie grandezze ambientali ed i fattori della produzione agricola e della qualità ambientale in senso lato.


Pubblicazioni chiave

Costantini A., Amoriello T., 1999. Calcolo di indici meteorologiche di stress in ecosistemi forestali italiani.Annali Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, Anno 1999 Vol. 30: 129-134

Costantini A., Amoriello T., 2006. Stato e cambiamenti in variabili meteorologiche chiave nel periodo 1996-2005. Annali CRA-SEL, Anno 2005-2006 Vol. 34: 73-83

Costantini A., Amoriello T., Alianiello F., Arisci S., Campetella G., Canullo R., Cozzi A., Fabbio G., Gerosa G., Manetti M. C., Marchetto A., Matteucci G., Ferretti M., 2003. Fattori che influenzano la vulnerabilità e la risposta all’ozono della vegetazione nelle aree permanenti del programma CONECOFOR in Italia.Annali Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, Special Issue, Anno 1999 Vol. 30, Suppl. 1 2003: 63-84

Costantini A., Amoriello T., Ferretti M., Alianiello F., Allavena S., Amorini E., Biondi F., Buffoni A. Campetella G., Cutini A., Fabbio G., Ferrari C., Giordano P., Magnani E., Marchetto A., Matteucci G., Mazzali C., Mecella G., Mosello R., Nibbi R., Petriccione B., Pompei E., Riguzzi F., Scarascia Mugnozza G., Tita M., 1999.Il sistema di valutazione Integrata e Combinata (I & C) – Risultati, problemi e prospettive.Annali Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, Anno 1999 Vol. 30: 151-156

Costantini A., Amoriello T., Spinazzi F., Gerosa G., Buffoni A., Ferretti M., 2003.Livelli di Ozono e variabili meteorologiche presso le aree permanenti CONECOFOR in Italia.Annali Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, Special Issue, Anno 1999 Vol. 30, Suppl. 1 2003: 41-52