Responsabile


Rea Elvira
elvira.rea@entecra.it

Staff

Cardarelli Mariateresa
Colla Giuseppe

Fisiologia delle produzioni agrarie

Fisiologia dello sviluppo vegetale in relazione agli input idrici e nutrizionali

Tecnologie di filiera per il controllo della tolleranza a stress idrico in Bougainvillea - BOUGAINVILLEA

Coordinatore: Università di Napoli Federico II Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agraria del Territorio (DIAAT). http://www.unina.it

Finanziatore: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Direzione Generale dello Sviluppo rurale. http://www.politicheagricole.it

Date: 01/09/2009

Il progetto è finalizzato alla selezione e caratterizzazione di varietà di Bougainvillea tolleranti allo stress idrico ed alla definizione di tecniche colturali che possano migliorare la capacità delle piante in vaso di mantenere elevati livelli qualitativi durante la fase di post-produzione e trasporto. I tipi di intervento per aumentare la longevità post-produzione si basano sull’adozione di soluzioni inerenti la modifica dei parametri dell’ambiente di coltivazione (colturali) oppure sull’utilizzo di prodotti chimici che potenzino alcune funzioni fisiologiche per il controllo dello stato di idratazione dei tessuti. Nello specifico il progetto prevede:
- reperimento di varietà di Bougainvillea presso istituzioni pubbliche ed aziende florovivaistiche e trasferimento in collezione;
- Classificazione e caratterizzazione degli varietà collezionat e in base alla tolleranza allo stress idrico ed eventuale certificazione/registrazione delle linee migliori;
- Definizione delle esigenze idriche ed ottimizzazione del substrato (incluso l’uso di micorrize) nel genere Bougainvillea al fine di migliorare la resistenza agli stress ambientali in fase di post-produzione;
- Studio dei trattamenti specifici mirati al miglioramento della ritenzione idrica dei tessuti vegetali e alla riduzione delle perdite per traspirazione;
- Individuazione del miglior processo produttivo in base ai risultati ottenuti e loro applicazione alle varietà identificate in base allo screening previsto;
- Valutazione degli effetti di diverse condizioni di trasporto e di conservazione sulle caratteristiche qualitative di alcune varietà di Bougainvillea, scelte tra quelle selezionate.

Organizzazione del Progetto



Inquadramento e Stato dell’arte

Tra le piante fiorite di particolare interesse commerciale, il genere Bougainvillea ha sicuramente un ruolo importante. Esso comprende numerose specie di arbusti arborescenti, piante rampicanti e ricadenti originarie delle regioni tropicali del Sud America da cui si sono diffuse in tutto il mondo per l’elevato valore ornamentale (Huxley et al., 1999). Le specie di maggiore interesse sono la B. spectabilis, B. glabra e B. x buttiana (Dole and Wilkins, 1999). Grazie alla notevole variabilità di forme e alla spiccata adattabilità alle condizioni climatiche mediterranee la Bougainvillea si è diffusa notevolmente in Italia, soprattutto al Sud, dove si trova con una grande ricchezza di tipi spesso però non ben identificati a causa della disordinata introduzione del materiale, della frequente presenza di sinonimie e omonimie e della facilità con cui si verificano mutazioni gemmarie (Leonardi e Romano, 2003). Il patrimonio genetico si è difatti ampliato nel tempo per la comparsa di mutazioni gemmarie e per una intensa attività di ibridazione intra ed inter-specifica. Non sono molte le ricerche effettuate sinora in questo settore e scarse sono le informazioni relative ai disordini fisiologici che le piante in vaso manifestano durante la fase di post-produzione. I disordini fisiologici possono essere dovuti alla sensibilità genotipica, ad una non appropriata gestione colturale o a condizioni di conservazione e/o trasporto non ottimali. Tali disordini possono manifestarsi sia nell’ambiente di utilizzazione, sia durante la conservazione e il trasporto delle piante; in entrambi i casi si parla di disordini fisiologici di post-produzione. Appare quindi evidente che la selezione delle varietà e l’oculata gestione della coltivazione svolgono un ruolo estremamente importante nell’ottenimento di quelle caratteristiche qualitative che si riflettono successivamente sulle performance delle piante nel periodo di post-produzione. Una delle soluzioni per evitare l’insorgere di stress in post-produzione potrebbe essere ricercata nella ottimizzazione del substrato di crescita, che dovrebbe possedere condizioni chimico-fisiche ottimali e stabili nel tempo e capacità di ritenzione idrica tale da soddisfare le esigenze delle piante (Rea et al., 2006).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è l’individuazione di varietà di Bougainvillea in grado di tollerare meglio gli stress idrici e la definizione di processi produttivi innovativi finalizzati a garantire alle piante fiorite di superare gli stress da trasporto, con particolare riferimento ai fenomeni di disidratazione. Il conseguimento di tale obiettivo comporterà per l’azienda innovazione di prodotto e di processo da un lato attraverso la registrazione delle varietà più tolleranti e, dall’altro, attraverso la messa a punto di protocolli di produzione più efficienti che eventualmente potranno anche essere trasferiti a tipologie di prodotti simili. La realizzazione dell’obiettivo finale richiedete il raggiungimento dei seguenti obiettivi intermedi: individuazione di varietà di Bougainvillea con livelli elevati di efficienza d’uso dell’acqua, individuazione e caratterizzazione di varietà tolleranti a stress idrico attraverso il rilevamento di parametri biometrici, morfologici e fisiologici, individuazione della migliore combinazione prodotto x processo produttivo per definire protocolli di produzione innovativi, Messa a punto di un substrato ottimale per la coltivazione di varietà di Bougainvillea, Studio delle esigenze nutrizionali e definizione dei fabbisogni in funzione dei diversi substrati utilizzati ed infine l’individuazione di protocolli di gestione dell’irrigazione innovativi che consentano di ottimizzare le produzioni dal punto di vista quali-quantitativo.
In particolare l’obiettivo principale dell’UO _CRA-RPS (Responsabile Dott.ssa Elvira Rea) è l’applicazione di tecniche innovative (micorrizazione degli apparati radicali e substrati innovativi ecocompatibili) nell’allevamento di piante di Bougainvillea, per migliorare la qualità di processo e di prodotto. A tal fine l’attività si prefigge i seguenti obiettivi intermedi:
- Messa a punto di un substrato ottimale per la coltivazione di varietà di Bougainvillea indicate dai Vivai Torsanlorenzo e in accordo con le altre UUOO.
- Definizione dei parametri critici del substrato che assicurino un adeguato apporto di acqua ed elementi nutritivi, migliorino la qualità post-produzione delle piante, e rendano le stesse in grado di superare la fase di trasporto anche per tragitti lunghi, senza che si instaurino carenze idriche e/o nutrizionali;
- Studio delle interazione pianta/micorrize in funzione dei substrati utilizzati;
- Studio delle esigenze nutrizionali e definizione dei fabbisogni in funzione dei diversi substrati utilizzati;
- Definizione di modelli di risposta fisiologica e produttiva di Bougainvillea alla composizione del substrato;
- Individuazione di modelli di gestione della nutrizione che consentano di ottimizzare le produzioni dal punto di vista quali-quantitativo anche in presenza di risorse idriche limitate.

Piano delle attività

U.O._UNINA:
- definizione di parametri biometrici e morfologici in base ai quali valutare la risposta allo stress di varietà di Buganvillea collezionate sul territorio nazionale (I anno);
- valutazione della risposta allo stress sulle stesse piante selezionate nel I anno mediante tre tipologie di trattamento: hardening, antitraspiranti e soluti compatibili e cui dosi e modalità di applicazioni saranno desunte da indagini bibliografiche e prove preliminari (II anno);
- le combinazioni più promettenti genotipo-trattamento saranno sottoposte a verifica sperimentale utilizzando anche i substrati ed i protocolli di gestione ottenuti presso le altre UUOO. Saranno effettuate verifiche economica dei risultati ottenuti nonché verifica commerciale lungo la filiera post-produzione (III anno);

U.O._CRA-RPS:
- reperimento dei compost e degli inoculi micorrizici da utilizzare per la formulazione dei substrati di coltivazione (I anno);
- preparazione del substrato e allestimento delle prove in vaso. Valutazioni parametri biometrici, efficienza d’uso degli elementi e % di colonizzazione micorrizica delle piante allevate (I anno);
- confronti tra i substrati innovativi ottenuti nel primo anno e il substrato standard (II anno);
- aggiunta al substrato di altre sostanze in grado di migliorarne le caratteristiche fisico-chimiche. Valutazioni parametri biometrici, efficienza d’uso degli elementi e % di colonizzazione micorrizica delle piante allevate (II anno);
- scelta dei substrati innovativi ritenuti più promettenti per l’allestimento delle prove finali e verifiche aziendali, economiche e commerciale (III anno).

U.O._UNITUS:
- reperimento genotipi diversi del genere Bougainvillea e valutazione parametri biometrici durate la fase di coltivazione (I anno);
- prove preliminari finalizzate a valutare l’influenza dell’ammendamento del substrato standard di coltivazione con diverse quantità di polimeri idrofili così da individuare la tipologia di polimero che massimizza la quantità di acqua disponibile nel substrato (I anno);
- prova sperimentale come da I anno anche se verranno utilizzati genotipi con diversa tolleranza allo stress idrico (II anno);
scelta del regime irriguo, della tipologia e dose di polimero ritenuti più idonei per l’allestimento delle prove finali. Verifiche aziendali, economiche e commerciale (III anno).

Allegati


Schede descrittive Bougainvillea