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Francaviglia Rosa
rosa.francaviglia@entecra.it

Staff

Bazzoffi Paolo
paolo.bazzoffi@entecra.it
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Colecchia Salvatore Antonio
Ruda Paola
Salis Mauro
Tomasoni Cesare
Troccoli Antonio

Banche Dati e Bio-Collezioni Nazionali

Database tematici nazionali su suoli e uso del suolo

Creazione di un database dei suoli dei siti sperimentali delle U.O. del progetto CRA – EFFICOND, mirante a integrare le informazioni sperimentali e quelle pregresse nella banca dati dei suoli, in rapporto alle esigenze della Rete Rurale Nazionale. Sub U.O. CRA-RPS - BASUCO

Coordinatore: CRA – Sede Centrale – Progetto COLLEZIONI E A/OR. fidalma.dandrea@entecra.it

Finanziatore: MIPAAF. http://www.politicheagricole.it

Date: 23/12/2008 to 30/06/2011

L’obiettivo del progetto BASUCO è stato quello di trasferire di trasferire gli indicatori di qualità del suolo e la definizione di soglie di sostenibilità sviluppati con il progetto EFFICOND nella Rete Rurale Nazionale, tramite l’aggancio alla base dati nazionale dei suoli, in particolare ai dati tematici necessari allo sviluppo degli indicatori stessi, quali ad esempio i caratteri fisico-idrologici. In particolare sono stati messi a punto metodi per il trasferimento geografico a livello nazionale dell’efficacia della Norma di condizionalità 3.1, uso adeguato delle macchine agricole per il mantenimento della struttura del suolo relativamente alle lavorazioni del suolo in tempera e fuori tempera.

Organizzazione del Progetto (linee di ricerca ed UO)
Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia, CRA-ABP, Firenze
Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, CRA-RPS, Roma
Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldo-aridi, CRA-SCA, Bari
Centro di ricerca per la cerealicoltura, CRA-CER, Foggia
Unità di ricerca per i sistemi agropastorali in ambiente mediterraneo, CRA-AAM, Sanluri (VS)
Unità di ricerca per la zootecnia estensiva, CRA-ZOE, Bella (PZ)
Unità per i sistemi agropastorali dell'Appennino centrale, CRA-APC, Rieti
Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero-casearie, CRA-FLC, Lodi
Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia, CRA-OLI, Rende (CS)
Centro di ricerca per la viticoltura, CRA-VIT, Conegliano (TV)

Inquadramento
Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha finanziato un progetto denominato “Banca dati dei suoli d’Italia" (BADASUOLI), finalizzato alla raccolta, e all’integrazione nazionale delle informazioni pedologiche regionali e alla realizzazione di una banca dati dei suoli d’Italia e incaricato l’ISSDS (attuale CRA-ABP) della realizzazione del progetto.
Il progetto intramurale CRA EFFICOND, approvato nel 2008, ha prodotto informazioni utili ad integrare la suddetta Banca dati con le informazioni dei suoli dei siti sperimentali delle 10 U.O. che concorrono al raggiungimento degli obbiettivi progettuali, consentendo di rispondere esigenze della Rete Rurale Nazionale in relazione alle problematiche poste dall’applicazione del regime di Condizionalità in Italia.
Il progetto EFFICOND è nato dall’esigenza specifica della Rete Rurale Nazionale (RRN) di “monitorare e valutare" le azioni a tutela dell’ambiente demandate dalla PAC alla politica agricola nazionale, ed implementate dai Piani di Sviluppo Rurale Regionali (PSR). Esso si propone di fornire all’Unità Nazionale di Animazione e Coordinamento (UNAC) della RRN presso il MiPAAF (operante in sinergia con l’Agenzia le Erogazioni in Agricoltura -AGEA) strumenti idonei alla valutazione di mid-term delle Norme di Condizionalità – quale obbligo Comunitario da assolvere nel 2010.

Disegno sperimentale adottato dal CRA-RPS presso l’azienda di Tor Mancina
Su un’area aziendale rettangolare di circa 2,5 ettari (90 x 270 m) in collina (lato maggiore secondo la linea di massima pendenza) con pendenza variabile (media di 8%, max 10%, min 2% circa), precedentemente coltivata a erbaio misto di trifoglio incarnato e avena, su suolo vulcanico pesante, caratterizzato dalla presenza di pancone tufaceo a profondità variabile di 30 – 45, cm fortemente limitante il franco di coltivazione, sono state effettuate strisce di aratura a rittochino a due livelli di profondità (20 cm e 30/40 cm) e in due epoche caratterizzate da diversificati ed eccessivi gradi di umidità del suolo rispetto allo stato ottimale di tempera.
A latere del campo sperimentale è stata utilizzata una striscia di terreno di pari lunghezza delle strisce di aratura fuori tempera, alla quale si è attribuito il significato sperimentale di “Controllo", sulla quale è stata effettuata in agosto una aratura (40 cm) con terreno eccessivamente secco (tempera asciutta), successivamente affinato con erpice a dischi.
Il disegno sperimentale ha previsto la separazione delle strisce di aratura in parcelle secondo tre fasce altimetriche (fascia monte, fascia media, fascia valle) per consentire l’indagine della variabilità dei parametri studiati, in funzione di tale fattore (totale n° 15 parcelle).
Tutte le strisce di aratura fuori tempera e il controllo, dopo affinamenti con passaggi successivi di erpice a dischi, sono state coltivate con una stessa varietà di cereale vernino.

Disegno Sperimentale 2008-2009

Il disegno sperimentale 2009-2010 è variato rispetto all’annata precedente con l’inserimento di una seconda striscia di controllo con aratura superficiale (20 cm). Con questo adeguamento si è bilanciato lo schema sperimentale del primo anno; questo infatti aveva il limite di un solo controllo con aratura a 40 cm su suolo secco. Tale lavorazione infatti era l’unica ad essere stata eseguita in agosto 2008, quando ancora non erano previste attività di campo presso l’azienda di Tor Mancina per il progetto EFFICOND.

Campionamento di terreno sulle parcelle dedicate alle arature in tempera umida (umidità alta) alle profondità di 40 e 20 cm (parcelle principali A e B). Per ogni sub parcella (arature x altimetria) è stato preso un campione di terreno diviso in orizzonti di 0-20 e 20-40 per l’aratura a 40 cm, di 0-20 per l’aratura di 20 cm. Semina orzo distico.
Sui campioni 2008-2009 e 2009-2010 sono stati determinati e memorizzati in banca-dati i seguenti parametri: granulometria (sabbia grossa, sabbia fine, limo grosso, limo fine, argilla), ritenzione idrica (pF 2, 2.5, 3, 4.2), Capacità di Scambio Cationico CSC, K scambiabile, Na scambiabile, ESP (Exchangeable Sodium Percentage), pH, conducibilità elettrica, Azoto totale, Carbonio organico.
Sono state prelevate nelle due annate zolle indisturbate dopo le arature (tempera e fuori tempera) ed al termine di ogni annata per la misura della stabilità di struttura mediante il parametro MWD determinato presso il CRA-ABP con il metodo del wet-sieving.
L’U.O. CRA-RPS, insieme al CRA-ABP, ha curato l’elaborazione e la memorizzazione dei dati delle U.O. del progetto EFFICOND che hanno applicato la Norma 3.1, nelle seguenti aziende sperimentali: CRA-AAM, CRA-ABP Vicarello e Fagna, CRA-RPS Tor Mancina, CRA-FLC e CRA-CER.

Risultati
Nella sperimentazione EFFICOND si è osservato che suoli lavorati in condizioni di umidità eccessiva danno come risultato la formazione di zollosità e il danneggiamento della struttura, evidenziata da superfici lisciate dagli organi lavoranti sulle fette di lavorazione (figura 1) ed in grado di costituire l’avvio di pericolosi processi di degrado delle proprietà fisiche del suolo.
Figura 1. Lavorazione in tempera (A) e fuori tempera (B). Nel fuori tempera (B) si notano le superfici fortemente compresse e lisciate dal versoio, con formazione di zolle continue "a filoni".

Le prove agronomiche condotte nell'ambito del progetto EFFICOND indicano chiaramente che esistono vantaggi produttivi nell’esecuzione delle lavorazioni in tempera o a basso contenuto idrico. I risultati ottenuti nel sito sperimentale del CRA-RPS hanno evidenziato che suoli a elevata componente limosa, lavorati in condizioni di umidità superiori a quello ottimale di tempera, danno come risultato la formazione di zollosità tenace ed eccessiva ed il danneggiamento della struttura, le cui conseguenze si ripercuotono sulle difficoltà di realizzare adeguati letti di semina, con ritardo e riduzione sensibile delle emergenze, dello sviluppo della coltura, dell’investimento finale e delle rese produttive, oltre a favorire lo sviluppo maggiore della flora infestante.
Negli anni di prova (2008-2009) la piovosità totale annua è stata di circa 250 mm superiore alla media annua, accentuando notevolmente i fenomeni erosivi di ruscellamento sulle parcelle di lavorazione fuori tempera (Figura 2). In Figura 3 si documenta la diversa zollosità ottenuta dopo la lavorazione.

Figura 2. A sinistra, aspetto delle emergenze e dei fenomeni erosivi a seguito di piogge torrenziali sulle tesi “in tempera".A destra, tesi “fuori tempera". Sito sperimentale CRA-RPS.

Figura 3. A sinistra, letto di semina realizzato con aratura estiva su terreno secco e successivo affinamento autunnale con erpice a dischi; a destra, letto di semina dopo aratura autunnale “fuori tempera" e successivo affinamento con erpice a dischi. Dimensioni della griglia 10 x 10 cm. Sito sperimentale CRA-RPS.

Le prove di stabilità strutturale e i valori di densità apparente degli aggregati indicano chiaramente che nei terreni lavorati fuori tempera si verifica una notevole compattazione del suolo. L’indice di stabilità strutturale MWD è risultato significativamente più basso per i suoli soggetti a lavorazioni standard (aratura a 40 cm) in condizioni di umidità del suolo corrispondente allo stato convenzionale di “tempera" rispetto ai suoli lavorati in condizioni di umidità eccessiva (lavorazioni “fuori tempera") solo nei terreni con contenuto di argilla e/o limo fine elevati. Non risulta quindi applicabile per tutti i tipi di suolo un unico criterio per la scelta del livello di umidità ottimale per effettuare la lavorazione. Ciò che al momento si può proporre, sulla base dei primi risultati sperimentali, è l’impossibilità di applicazione (e quindi l’inefficacia) della norma per i suoli con tessiture da sabbiose a franco-sabbiose.

Pubblicazioni chiave

Dell’Abate M.T., Bazzoffi P., Ciancaglini A., Francaviglia R., Galeffi C., Napoli R., Neri U., Pennelli B., 2011 Effectiveness of the GAEC Cross-Compliance Standard “Ploughing in Good Soil Moisture Conditions” in Soil Structure Protection. Italian Journal of Agronomy. In stampa.

Napoli R., Dell’Abate M.T., Galeffi C., Neri U., Bazzoffi P., 2011. Performance effectiveness of the CAP standard "Maintenance of soil structure with tillage conditions at appropriate soil moisture" and geographic suitability for the Italian soils. ESSC 6th International Congress, Thessaloniki 9-14/05/ 2011. Book of astracts, p. 15.

Neri U., Galeffi C., Pennelli B., Francaviglia R., 2011. Lavorazioni del terreno a diversi contenuti di umidità: effetti sulle colture e sulla flora infestante. XL Convegno Società Italiana di Agronomia, Teramo 7-9/09/2011.

Rapporto di applicazione della condizionalità in Italia – a cura di MiPAAF e Rete Rurale Nazionale, 2010. Questito 3.2: In che misura le lavorazione del terreno in condizioni di umidità appropriate (stato di “tempera”) evitano il deterioramento della struttura del suolo? pp. 110-114.

Link

http://ec.europa.eu/agriculture/index_it.htm

http://www.agea.gov.it

http://www.reterurale.it/

http://www.sin.it