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Suolo e risorse idriche

Cartografia digitale e idrologia dei suoli applicata ai sistemi colturali ed agro-forestali

Diffusione di tecniche di aridocoltura per la gestione di colture autoctone in Tunisia coltivare senza consumare acqua - ARIDTEC

Coordinatore: CRA-RPS. http://rps.entecra.it

Finanziatore: Regione Lazio, Dipartimento Istituzionale e Territorio, Area Politiche per la Cooperazione Decentrata.

Date: 01/08/2011 to 01/08/2012

L’agricoltura rappresenta il settore produttivo che determina il maggior consumo idrico; si stima che circa il 70% dell’acqua potabile nel mondo venga utilizzato per la produzione primaria.

Con l’aumento demografico l’agricoltura dovrà affrontare la competizione industriale domestica per l’uso dell’acqua. Inoltre, i cambiamenti climatici, specialmente nelle zone aride, contribuiranno ad esacerbare il problema dell’approvvigionamento idrico, della degradazione del suolo, della sicurezza alimentare e delle condizioni socio-economiche.

Si calcola che entro il 2030 un quinto dei paesi in via di sviluppo dovrà affrontare il problema della scarsità di acqua. Ad ogni modo le carenze idriche croniche che affliggono i paesi degli ambienti aridi e semiaridi sono dovute sia alle scarse precipitazioni, ma anche alla bassa efficienza di utilizzazione di gran parte dell’acqua disponibile.

Il bilancio dell’acqua in queste regioni è influenzato da due fattori principali. Il primo è legato ai fenomeni di run-off e conseguente allontanamento dell’acqua piovana che si innescano su suolo nudo. Il secondo è determinato dalla perdita diretta di acqua dalla superficie del suolo per evaporazione. Questi fenomeni hanno effetto di feedback negativo verso i processi di desertificazione. Di conseguenza si rendono necessari investimenti urgenti per un uso più efficiente della risorsa idrica nelle pratiche agricole. Soluzioni tecniche per avere una maggiore produzione agricola per unità di precipitazione esistono.

Il progetto propone di introdurre in una area arida della Tunisia una tecnica innovativa di aridocoltura per la coltivazione di essenze sia arboree che erbacee. Il principio del sistema è creare zone di raccolta naturale dell’acqua meteorica, convogliandola per gravità da zone più ampie ad aree a piccole concavità, circondate da trincee, dove essa si accumula e rimane disponibile per la crescita delle piante. La profondità delle concavità è dimensionata in base alle caratteristiche del suolo, per immagazzinare acqua in quantità sufficienti al fabbisogno della vegetazione senza ulteriore apporto idrico nell’area considerata.

Le tecniche note con il nome di Water Harvesting (WH) sono antiche ed utilizzate fin da tempi storici.  L’aspetto innovativo del sistema che si vuole introdurre consiste nel dimensionamento delle aree di raccolta dell’acqua e nell’introduzione di un sistema colturale che preveda la consociazione tra olivo e lenticchia, massimizzando la produzione primaria per volume di acqua piovana. Una maggiore produzione vegetale, oltre che ad assicurare un maggior reddito agli agricoltori, permette l’aumento dei residui vegetali apportati al suolo, l’accumulo di sostanza organica, il sequestro del carbonio atmosferico e il miglioramento della stabilità degli aggregati.

Il progetto prevede la predisposizione di un area dimostrativa in cui, dopo uno studio preliminare delle variabili ambientali, siano individuate una zona di scorrimento superficiale in pendenza con funzione di area di generazione e, all’interno di essa, zone di accumulo dell’acqua piovana (concavità e trincee) atte all’impianto di un oliveto consociato con la lenticchia. La gestione ordinaria delle colture verrà effettuata in accordo con le tecniche tradizionali utilizzate dagli agricoltori dell’area, cercando di implementare le tecniche di aridocoltura volte alla riduzione delle perdite idriche per evaporazione e di massimizzare la disponibilità d’acqua per la produzione vegetale.

Infine si prevede una fase di formazione rivolta alle donne per l’incremento del valore aggiunto della produzione, attraverso la ricostruzione delle tecniche di base di confezionamento e  trasformazione del prodotto primario e la presentazione dei canali alternativi di commercializzazione dei prodotti locali.