La Missione del CRA-RPS

CRA

Il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) è un Ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale. Il CRA ha personalità giuridica di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed ha autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria. E’ stato istituito con D.L.vo 454/99 (http://entecra.it).

RPS

LA MISSIONE ISTITUZIONALE: Il CRA-RPS si occupa dei rapporti tra pianta, atmosfera, acqua, suolo e microrganismi nei sistemi agricoli e forestali, con attività nei settori dell’ecologia applicata e della fisiologia vegetale, della conservazione delle risorse genetiche, fertilità e biodiversità dei suoli, cicli biogeochimici, uso dei fertilizzanti, cambiamenti climatici, qualità ambientale e del paesaggio.

LINEEA TEMATICHE IN DETTAGLIO: Studia e sviluppa sistemi colturali innovativi per gli ambienti pedo-climatici di transizione mediterraneo-continentali, ponendo particolare riguardo alle relazioni tra pianta e clima, tra pianta, microrganismi e suolo, tra pianta e patogeno ed, in generale, alle produzioni in condizioni di stress biotico ed abiotico. Lo scopo è di sviluppare conoscenze di base ed applicate sul ruolo dei contesti colturali nei riguardi delle produzioni e comprendere i processi che regolano la crescita e lo sviluppo delle piante coltivate (es. cicli biogeochimici degli elementi, interazione pianta/patogeno/ambiente, efficienza nutrizionale).
Il Centro studia inoltre i meccanismi che regolano la risposta delle piante a vincoli fisiologici e ambientali ed identifica gli indici correlati a tale risposte al servizio delle strutture di filiera. Il Centro si occupa infine dello sviluppo di modelli di simulazione della risposta del sistema vegetale a vincoli fisiologici e nutrizionali a livello di pianta o di sistema agronomico.

Si occupa dei processi produttivi (relazione tra pianta e suolo, e tra pianta e clima) e dei sistemi produttivi (ordinamenti colturali, bilanci produttivi ed energetici).
Infine, sviluppa:

  • supporti decisionali per la conservazione e la gestione territoriale delle risorse idriche in aree vulnerabili d’Italia;
  • tecniche geostatistiche applicate ai dati telerilevati per le valutazioni agro-ambientali a scala territoriale;
  • modellistica dei soluti (nutrienti, sali, etc.), del ciclo del carbonio e idrologica del suolo;
  • valutazioni agro-ambientali su base GIS e gestione basi dati nazionali tematiche del suolo (fisico-idrologiche, di fertilità e biochimiche);

 

Lo staff è costituito da 60 unità di personale a tempo indeterminato di cui 27 ricercatori, con specializzazioni in Scienze Agrarie (30%), Chimica (22%), Scienze Biologiche (20%), Fisica, Scienze Geologiche, Scienze Forestali, Statistica, Economia, 16 tecnici, 17 amministrativi, oltre a 4 unità a tempo determinato e 35 unità con contratti di collaborazione, assegni di ricerca, borse di dottorato di ricerca e borse di studio, per un totale di 98 persone.