Fisiologia delle produzioni agrarie

Lo studio della fisiologia dei sistemi colturali ha lo scopo di comprendere la funzionalità delle piante coltivate non come individuo ma nel contesto dell’interazione con le altre piante nel loro specifico ambiente.

Vengono studiati i processi vegetali soprattutto in funzione di stress abiotici e biotici al fine di individuare il loro ruolo nel determinare la produttività delle colture.

La fisiologia dei sistemi colturali fornisce una serie di informazioni utili sia ai biologi che agli agronomi e contribuisce a capire meglio che cosa è veramente importante in una coltura per miglioramento delle pratiche agricole partendo dalla comprensione del funzionamento della pianta.

Il principale obiettivo del gruppo di fisiologia vegetale del CRA-RPS è quello di contribuire allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile caratterizzata da un’elevata efficienza d’uso delle risorse e dalla riduzione di inputs esterni, studiando il comportamento delle piante e della produzione in condizioni di crescita limitanti e in diversi sistemi di coltivazione. Ad esempio, lo stress salino è il maggior fattore ambientale che limita la crescita delle piante e la produttività nelle regioni aride e semiaride. La maggior parte delle colture non possono sopravvivere in condizioni di elevata salinità o possono sopravvivere solo limitando la produzione.

I principali meccanismi fisiologici principali che inducono stress in condizioni di salinità sono fondamentalmente tre: minore potenziale idrico delle radici, effetto tossico degli ioni Na+ e Cl+ e squilibrio nutritivo per diminuzione nell’assorbimento e/o del trasporto. Il superamento dei fattori di stress salino ha senz’altro un impatto positivo sulla produzione agricola. Ricercare strategie per superare gli effetti deleteri dello stress salino nelle piante continua ad essere un obiettivo di grande interesse. Una via per evitare o ridurre le perdite di produzione potrebbe essere quella di innestare piante sensibili in portainnesti capaci di ridurre l’effetto della salinità esterna sul nesto.

Come già detto questo tipo di approccio può essere utile agli agronomi ma può anche fornire nuove informazioni a chi opera il miglioramento genetico per la costituzione di nuove varietà vegetali con la possibilità di combinare le buone caratteristiche del nesto con quelle della radice comprendendo il contributo dei geni trascritti nelle radici attraverso il buon rendimento del nesto.

In tale contesto, la ricerca del gruppo di fisiologia vegetale del CRA-RPS è condotta studiando i principali parametri fisiologici come:

  • efficienza d’uso dell’acqua,
  • assorbimento dei nutrienti,
  • efficienza d’uso dei nutrienti,
  • scambi di CO2 della foglia,
  • perdita di vapore d’acqua per traspirazione,
  • influenza dell’innesto sul vigore della pianta,
  • influenza dell’innesto sulla qualità della produzione.

Inoltre, studi sulla crescita e morfologia della radice sono condotti per capire meglio il ruolo dell’apparato radicale sull’assorbimento degli elementi nutritivi e dell’acqua, usando diversi substrati di coltivazione e soluzioni nutritive.

Progetti di ricerca

Settore: Fisiologia dello sviluppo vegetale in relazione agli input idrici e nutrizionali

  • Filiera della Bohemeria nivea (Ramié): meccanizzazione del Ramié e sperimentazione correlata all'impiego dei suoi prodotti in ambito agricolo e industriale - BOHEMERIA NIVEA - RAMIE'

    Responsabile: Beni Claudio - claudio.beni@entecra.it - 067008260 int. 225 - 0690627203
  • Studio delle asportazioni di elementi nutritivi delle piante … in funzione dei trattamenti imposti e delle modifiche di parametri fisiologici - ECOIDRIFLOR

    Responsabile: Rea Elvira - elvira.rea@entecra.it - 06 7002636/228

    Settore: Tecnologie innovative per l’incremento dell’efficienza d’uso degli elementi nutritivi ed il miglioramento dello sviluppo radicale