Cambiamenti climatici e sequestro di carbonio

Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri genitori, l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli
(Proverbio Navajo)

Il beneficio che deriva dall’accumulo di riserve di carbonio nel suolo non è una scoperta improvvisa della scienza recente. Migliaia di anni fa gli antichi Romani già sapevano che, aggiungendo sostanza organica al suolo, si poteva rimediare ai cali di produzione sui terreni molto sfruttati. Anche i primi scienziati del suolo affermavano che “un terreno rimane fertile finché può accumulare i residui organici delle colture precedenti”, oppure che “nessuna società agricola può sopravvivere per più di una o due generazioni se non provvede al mantenimento del contenuto di azoto e sostanza organica del suolo”. Quindi l’interesse per le funzioni del suolo, ed il ciclo del carbonio in particolare, non è nuovo. La novità è che adesso occorre considerare gli effetti della gestione agricola dei suoli al di là dei confini dell’azienda, perché la modifica dei cicli biogeochimici del carbonio e di altri elementi a livello di azienda ne può comportare l’alterazione in altri comparti dell’ecosistema globale o la sua degradazione completa fino alla desertificazione.

Il sequestro di carbonio si può realizzare mediante una serie di pratiche agronomiche, tra cui le lavorazioni conservative che comportano una diminuzione del disturbo del suolo, al contrario delle lavorazioni tradizionali in cui si perde più carbonio sotto forma di CO2 rispetto ai sistemi conservativi. Tra le altre pratiche ricordiamo la riforestazione, l’impiego di effluenti di allevamento e di colture da sovescio, il miglioramento della gestione dei prati permanenti e delle rotazioni nei seminativi, la gestione dei residui colturali, l’inerbimento delle colture perenni, l’avvicendamento seminativi-prati pascolo, la rivegetazione dei seminativi abbandonati.

Il sequestro di C organico nel suolo è uno dei fattori potenzialmente più importanti come contributo dell’agricoltura alla riduzione della concentrazione di CO2 nell’atmosfera ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Per studiare la dinamica del C organico nel suolo, evitando lunghe e costose prove sperimentali, i principali fattori coinvolti nel sistema clima-suolo-pianta e le loro complesse interazioni, sono stati integrati, mediante algoritmi matematici, in numerosi modelli di simulazione a diverso livello di complessità. Tra quelli attualmente impiegati nelle ricerche si segnalano RothC e WinEpic.

Tali modelli possono essere utilmente impiegati anche per prevedere i possibili effetti derivanti dai cambiamenti climatici sulle rese colturali e sugli stock di carbonio nel suolo, utilizzando come input gli scenari di cambiamento climatico generati dai Global Climate Models (GCMs) con gli scenari di emissione di CO2 previsti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Anche l’uso e variazioni d’uso del suolo influenzano il turnover del carbonio organico del suolo in misura rilevante e sono da tenere in debita considerazione nelle misure per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Progetti di ricerca

Settore: Sistemi colturali e modellistica agroambientale

  • Elaborazione di due indicatori ambientali (erosione e carbonio organico) per le Regioni Lazio ed Umbria - SIAS LAZ-UMB

    Responsabile: Francaviglia Rosa - rosa.francaviglia@entecra.it - 067005299

Settore: Modelli e scenari di uso del suolo, desertificazione cambiamenti climatici

  • (UOxx)- Scenari di adattamento dell'agricoltura italiana ai cambiamenti climatici - AGROSCENARI

    Responsabile: Beni Claudio - claudio.beni@entecra.it - 067008260 int. 225 - 0690627203
  • Caratterizzazione delle sostanze umiche in profili di suolo della Tenuta Presidenziale di Castelporziano - UMOCAST

    Responsabile: Trinchera Alessandra - alessandra.trinchera@entecra.it - 06 700 5413 - 222

Settore: Emissioni e deposizioni di composti organici volatili e gas ad effetto serra nei sistemi agro-forestali e nei sistemi agricoli

  • a field campaign for the study of trace gas exchanges between the biosphere and atmosphere from the Mediterranean oak vegetation - CASTELTOF

    Responsabile: Fares Silvano - silvano.fares@entecra.it - 06 7005413 127
  • WP 3 – Procedura di infrazione PM10 - RAAM

    Responsabile: Benedetti Anna - anna.benedetti@entecra.it - 06 7005413 - 233